venerdì 16 febbraio 2018

Elezioni 2018: informazioni tecniche - UPD

Ho dovuto correggere il punto 8, in quanto devo aver letto una circolare non aggiornata. Chiedo scusa del disguido.

Si avvicina il 4 Marzo, quando saremo chiamati a rieleggere camera e senato. Da presidente di seggio che non vuole rogne, mi permetto di dare qualche indicazione tecnica sulle operazioni di voto, per evitare discussioni e fraintendimenti.
1 – Tutti i cittadini che al giorno delle elezioni hanno compiuto 18 anni possono votare per la Camera dei deputati. Il diritto di voto per il Senato richiede invece di aver compiuto 25 anni.
2 – Per poter votare occorre presentarsi al seggio con la tessera elettorale e con un documento di riconoscimento (carta d'identità o altro documento di riconoscimento con fotografia rilasciato dalla Pubblica Amministrazione, per esempio: patente, passaporto, libretto di pensione, porto d'armi, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia, purché convalidata da un comando militare).
Alcuni dei documenti sopra elencati possono essere utilizzati anche se scaduti (Carta di identità, passaporto), ma il documento deve comunque risultare sotto ogni altro aspetto regolare e la fotografia deve assicurare la precisa identificazione del votante.
Nonostante quanto appena scritto, raccomando caldamente di presentarsi con la carta di identità valida e NON scaduta. Dopo tutto, un documento valido e non scaduto lo dovete avere, e si evitano malintesi e spiacevoli discussioni.
Nel caso abbiate perso la tessera elettorale, oppure non ci siano più spazi per la ‘certificazione del voto’, dovete andare all’ufficio elettorale del comune di residenza. Vi consiglio di controllare le tessere per tempo, per evitare di doverlo fare all’ultimo momento. L’ufficio resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.
3 – Le schede elettorali hanno una importante novità: il ‘tagliando antifrode’. Si tratta di un’appendice cartacea con un codice progressivo alfanumerico. Prima di consegnare la scheda all’elettore, il presidente del seggio annota il codice progressivo e al momento della restituzione della scheda stacca il tagliando antifrode e controlla che il codice progressivo sia lo stesso di quello annotato ((art.31, comma 6, e art. 58 del d.P.R. n.361/57, come sostituito dall’art.1, commi 18 e 19, della legge n.165/2017). Solo dopo tale controllo il presidente del seggio inserisce la scheda stessa nell’urna.
Quindi ATTENZIONE: NON potete inserire voi la scheda nell’urna, DEVE farlo il presidente (o chi per esso) DOPO aver controllato E RIMOSSO il codice.
Ovviamente, per garantire la segretezza del voto, questo codice è stampato SOLO su questa appendice che, ripeto, DEVE essere rimossa a cura del seggio PRIMA di mettere la scheda nell’urna.
4 - Il seggio consegna all’elettore due schede, una per la Camera ed una per il Senato (questa solo per chi ha almeno 25 anni). I modelli delle due schede sono identici. Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate.
I contrassegni delle liste hanno riportati a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.
5 – COME si vota: basta una croce, o altro segno che NON renda il vostro voto identificabile, che sia evidente senza essere esagerata. In pratica, evitate di fare crocette minuscole che poi sono difficili da vedere, così come croci esagerate, ripassate, ed enormi, che possono anche invalidare il vostro voto.
Questo segno DEVE essere fatto con l’apposita matita fornita dal seggio, così come indicato dalla legge. Niente penne a sfera, stilografiche, pennarelli o altro, il voto sarebbe nullo. Tra parentesi, evitate di leccare la matita: non serve a niente, e non è igienico…
Le modalità di voto sono riportate anche nella parte esterna della scheda elettorale:
  • il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato;
  • il voto espresso tracciando un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste in coalizione, viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio.
Vi basta quindi un solo segno: sul nome del candidato uninominale (poi ripartito tra le liste collegate), oppure sul simbolo del partito di vostra scelta (che vale anche per il candidato uninominale collegato).
ATTENZIONE: per le politiche NON vale il voto disgiunto! Se mettete il segno su un partito, e poi su un candidato uninominale NON collegato, la scheda è NULLA!
A proposito di schede bianche e nulle: queste vengono contate, ma NON valgono in nessun modo ai fini dell’assegnazione dei seggi. Le schede bianche o nulle valgono SOLO per la percentuale votanti, quindi possono avere importanza quando c’è un quorum, come nei referendum.
6 – NON potete fotografare o filmare il vostro voto! L’articolo 1 del Decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.80 del 4 aprile 2008 dal titolo “Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie” prevede quanto segue:
1. Nelle consultazioni elettorali o referendarie è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
4. Chiunque contravviene al divieto di cui al comma 1 è punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1000 euro.
Quindi, lasciate il telefono a casa o a chi vi accompagna al seggio, oppure consegnatelo al presidente del seggio. Evitate discussioni, la legge è chiara.
7 – Ci sono dei casi particolari nei quali l’elettore può essere aiutato ad esprimere il proprio voto da altra persona. Al riguardo, il Ministero degli Interni precisa quanto segue:
Possono essere accompagnati all’interno della cabina elettorale solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto, e cioè i ciechi, gli amputati delle mani, e gli affetti da paralisi o da altro impedimento fisico di analoga gravità. Ciò premesso, sono ammessi al voto assistito presso il seggio gli elettori che, presentando apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto, da parte del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, l’inserimento sulla propria tessera elettorale dell’annotazione del diritto al voto assistito mediante apposizione del codice (AVD). Possono anche essere ammessi a votare con un accompagnatore gli elettori il cui impedimento fisico nell’espressione autonoma del voto sia evidente. Quando manchi il suddetto simbolo o codice sulla tessera elettorale o quando l’impedimento fisico non sia evidente il diritto al voto assistito può essere dimostrato con un certificato medico - redatto da un funzionario medico designato dai competenti organi delle aziende sanitarie locali - nel quale sia espressamente attestato che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore.
8 – Se vi sbagliate a votare, potete chiedere un’altra scheda? No, la scheda può essere sostituita (riconsegnandola al presidente) solo se la scheda consegnata originariamente risulti deteriorata. Ve ne doveste accorgere PRIMA di apporre il vostro voto… ed un presidente attento ben difficilmente vi consegnerà una scheda deteriorata.
http://dait.interno.gov.it/elezioni/faq-elezioni-politiche-2018
FAQ n. 32. Nel caso in cui l’elettore si renda conto di avere sbagliato, può sostituire la scheda e ripetere la votazione?
Sì, secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le “schede deteriorate".

9 – Lo scrutinio inizia subito dopo aver terminato le operazioni di voto, iniziando con il senato, e proseguendo con la camera. I seggi dovranno fare le ore piccole…
Spero che queste indicazioni chiariscano eventuali dubbi possiate avere. Chi volesse approfondire, può trovare tutte le informazioni sul sito del Ministero: http://dait.interno.gov.it/elezioni
Buon voto!

venerdì 9 febbraio 2018

Politiche 2018 - 10 domande per la scienza

Mi ero perso l'iniziativa 2018 di Dibattito Scienza, rilanciata anche da Le Scienze.
Rimedio subito invitando i miei tre lettori a leggere e diffondere il post disponibile a questo link.

Per chi non vuole cliccare il link, ecco il testo:

In occasione delle elezioni politiche del 4 marzo, Dibattito Scienza pone 10 domande su scienza e ricerca alle liste che si presenteranno al prossimo appuntamento elettorale. Le domande sono state proposte dai membri del nostro gruppo Facebook e sono state selezionate con un sondaggio sul nostro sito, al quale hanno partecipato oltre 300 persone.

Con questo appello, rivolgiamo le nostre domande ai leader delle liste che saranno presenti alle prossime elezioni, con esplicita richiesta di non rispondere a titolo personale, ma facendosi portavoce della lista che sono chiamati a rappresentare. Invitiamo i leader interessati a inviarci le loro risposte entro il 16 febbraio, scrivendo una mail all'indirizzo info@dibattitoscienza.com.

Tutte le risposte pervenute entro la scadenza saranno pubblicate contemporaneamente sul nostro sito, così da offrire al cittadino appassionato di scienza una chiave di lettura nuova e originale in vista delle prossime elezioni. Come nelle passate edizioni, le risposte delle principali forze politiche saranno pubblicate anche sul sito della rivista Le Scienze.

Ecco le 10 domande:
  1. Quale ruolo hanno i dati e le prove scientifiche nell'elaborazione delle vostre proposte politiche? Adotterete strumenti e modalità di lavoro specifiche per favorire l'attuazione di politiche basate sulla scienza?
  2. Nel 2016 l'Italia ha investito in ricerca e sviluppo l'1,29% del PIL (dati Eurostat), contro il 2,03% della media UE. Vi impegnate ad aumentare gli investimenti in ricerca, adeguandoli agli standard europei? Quale obiettivo ritenete realisticamente di poter raggiungere e dove pensate di trovare le risorse necessarie?
  3. Quali politiche pensate di attuare per stimolare ricerca e innovazione tecnologica nelle imprese italiane? Quali politiche adotterete per spin-off, start-up e per il trasferimento tecnologico da pubblico a privato?
  4. Pensate siano necessarie iniziative specifiche per accrescere la cultura scientifica e informatica del nostro Paese? Se sì, quali?
  5. Ritenete che il Sistema Sanitario Nazionale debba offrire ai cittadini anche cure e terapie per le quali non vi siano evidenze di efficacia? Ritenete corretto che cure e terapie di non provata efficacia, come i prodotti omeopatici, siano vendute nelle farmacie?
  6. Qual è la vostra posizione riguardo alle politiche vaccinali? Ritenete adeguata la normativa attuale? Quali aspetti, eventualmente, cambiereste?
  7. Quali politiche pensate di adottare per la riduzione di smog e inquinamento atmosferico in genere?
  8. La legge contro il consumo del suolo langue da mesi tra Camera e Senato. Ritenete questo problema una priorità? In che modo intendete gestirlo?
  9. Siete favorevoli alla coltivazione di OGM sul suolo italiano? Dal punto di vista della ricerca, siete favorevoli alla sperimentazione, anche in campo aperto, di colture geneticamente modificate, soprattutto alla luce delle nuove tecnologie disponibili?
  10. Quali politiche adotterete per la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia? Come pensate di conciliare il contrasto ai cambiamenti climatici con un adeguato approvvigionamento energetico del nostro Paese?

martedì 6 febbraio 2018

4 marzo. Elezioni politiche

Ho appena ricevuto la nomina a presidente di seggio per le prossime elezioni politiche, e per personale tornaconto - meno casini si fanno, meglio e più in fretta lavora il seggio - riprendo alcuni consigli generali, strettamente tecnici e non politici, sul COME si vota.

Ricordo a tutti (soprattutto ad alcuni) che:
  • è VIETATO fotografare il proprio voto. Si rischia di brutto...
    • Ricordatevi anzi di lasciare il telefono a casa, ad un amico o parente fuori dal seggio, oppure al presidente del seggio. Se vi squilla il cellulare mentre siete in cabina, sono cavoli amari!
  • leccare la matita NON SERVE. Non è vietato ma è anti igienico, anzi fa veramente schifo, e si rischia di macchiare ed invalidare la scheda.
COME si vota:
  • Intanto bisogna sapere per CHI votare, soprattutto se volete votare una specifica lista. Portatevi un 'santino' da copiare, se la vostra memoria è come la mia...
  • Il voto NON deve essere riconoscibile. Quindi limitatevi a tracciare una croce sul simbolo o candidato che più vi aggrada. Niente croci ripassate più e più volte, niente firme, niente simboli strani, il voto potrebbe essere annullato.
  • Il voto DEVE essere visibile! Non siate timidi facendo delle crocettine di 1 x 1 millimetri... che la croce sia evidente!
  • La legge dice che deve essere valutata l'intenzione dell'elettore. Ma fate in modo che la vostra intenzione sia CHIARA, evitando croci troppo grandi che sconfinano in altri simboli oppure apposte in modo 'creativo'.
  • Non sovrapponete le schede!
Per i dettagli più strettamente legati alla parte 'politica' del voto, vi rimando a questo articolo de Il Post (clicca qui per aprire).

Vorrei solo sottolineare che potete votare un candidato al collegio uninominale (ed il voto si estende alle liste collegate), oppure una lista (ed il voto si estende al candidato uninominale), o ancora a un candidato E una lista, che però DEVONO essere collegati, pena l'annullamento del voto. E' tutto spiegato nei dettagli nel link dato sopra, che vi invito caldamente a leggere.

Se non sapete per chi votare, beh, l'unico suggerimento che mi permetto di darvi è di consultare la pagina 'Voi siete qui' di OpenPolis, sperando che presto mettano on line il questionario per dirvi quanto siete distanti dai diversi programmi elettorali.

Buon voto a tutti!


Fac-simile tratto dall'articolo de 'Il Post' citato in precedenza

domenica 28 gennaio 2018

Clonazione umana?

È recente la notizia che l’Accademia delle scienze cinese ha clonato due macachi, chiamati Zhong Zhong e Hua Hua. È la prima volta che gli scienziati riescono a clonare un primate, e questo risultato potrebbe aprire la strada alla clonazione umana.
Foto tratta da www.lastampa.it
O meglio, questa porta è stata aperta nel 1996 con la creazione della pecora Dolly, ma è stata tenuta chiusa da motivazioni etiche. Gli esperimenti del 1998 in Corea del Sud, fatti su cellule uovo umane, furono interrotti alle primissime suddivisioni, appunto per ragioni etiche, e la ricerca non aveva comunque lo scopo di clonare un essere umano quanto quello di creare cellule staminali per uso medico.

Intanto definiamo che significa ‘clonazione’: è la copia di un essere vivente effettuata duplicando il DNA prelevato dall’originale. Tecnicamente ci sono diversi metodi; quello che al momento sembra essere il più promettente è chiamato SCNT, Somatic cell nuclear transfer (Trasferimento del nucleo di cellule somatiche).
Si prende una cellula uovo, si toglie il nucleo e lo si sostituisce con il nucleo di una cellula somatica del ‘donatore’. Poi con terapie, che da quanto capisco sono diverse da specie a specie, si ‘attiva’ la divisione cellulare, e finalmente si impianta l’uovo, ora embrione, in una madre ospite. Il risultato è un essere geneticamente identico al donatore, che, comunque, avrà il suo sviluppo indipendente.
Il risultato non è sicuro: in Cina sono partiti con 79 embrioni per ottenere 6 gravidanze e 2 nascite.
Se si facesse su un essere umano, il ‘clone’ sarebbe del tutto identico al donatore? Geneticamente e fisicamente si, con le stesse variazioni che ci sono tra gemelli omozigoti. Caratterialmente no, perché il carattere, la personalità si forma nel tempo, in funzione degli stimoli e dell’educazione. Non sarebbe quindi un semplice ‘doppione’, bensì una persona con la sua unica individualità.
A cosa servono questi esperimenti di clonazione? Si sarebbe potuta fare la stessa domanda ad Alessandro Volta per i suoi studi sull’elettricità, e la risposta è la stessa: per imparare!
Oggi non sappiamo a cosa potranno portare gli esperimenti in corso. Ci sono già degli obiettivi concreti, come creare cellule staminali, oppure generare linee di animali identici che permetterebbero studi medici più accurati e verificabili.
Certamente è un campo che solleva importanti questioni etiche, tanto che una risoluzione del 2005 delle Nazioni Unite invita gli Stati membri «a proibire tutte le forme di clonazione umana, dal momento che sono incompatibili con la dignità umana e la protezione della vita umana».
Nella letteratura di fantascienza sono stati esplorati vari aspetti della clonazione (e della manipolazione del DNA). Si va da civiltà che ne fanno un avanzato uso medico, estremamente etico, a orrori quali società composte da una casta dominante di superuomini che dominano il mondo con supersoldati clonati insensibili a dolore e fatica, e serviti da diversi tipi di ‘schiavi’, creati per svolgere compiti specifici.
L’etica la facciamo noi, e noi dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra progresso delle conoscenze e controllo degli esperimenti. Un compito difficile che richiede conoscenza, responsabilità e saggezza. E che NON richiede decisioni populistiche basate su reazioni emotive (e magari false informazioni).
Come al solito, vi lascio qualche link di approfondimento.
Alla prossima!

venerdì 26 gennaio 2018

Telefoni e matematica (UPD 2)

Post sui generis, dovuto all'avviso di cambio di fatturazione che ho ricevuto da Vodafone.

Sapete tutti che le compagnie telefoniche sono obbligate a tornare dai periodi di 4 settimane alla fatturazione mensile. Onestamente, nel momento in cui io ho fatto un contratto sapendo che il periodo di fatturazione era di 4 settimane, non avevo problemi a mantenere questa cadenza, ma si è deciso altrimenti…

Comunque, Vodafone, comprensibilmente, non ha intenzione di perdere un tredicesimo dei suoi incassi, quindi non ha fatto altro che ricalcolare su base mensile quello che mia sta facendo pagare ogni 4 settimane, con una variazione sui 12 mesi pari a zero.

Ovvero, facendo un esempio semplice, prendendo una ricaricabile da 10€ ogni 4 settimane con 1000 minuti, 1000 SMS e 10 giga, passerei da 13 pagamenti da 10€ (totale 130€) a 12 pagamenti da 10,83€ (totale 130€).

Però… passo anche da 13 'periodi' di consumo a 12! E questo 'particolare' pare sia 'sfuggito' a Vodafone, e mi è stato parecchio difficile anche farlo capire al loro servizio clienti, che 'insiste' sulla spesa annua che resta uguale.

Si, siamo d'accordo: la spesa annua resta uguale, 130€, ma in cambio di questa cifra io ottengo MENO servizio!

Il calcolo è presto fatto. Da 13 'periodi' annui passo a 12, quindi in cambio dei miei 130€:
  • PRIMA ottenevo 13 mila minuti, 13 mila SMS e 130 giga di traffico
  • DOPO ottengo 12 mila minuti, 12 mila SMS e 120 giga di traffico.
Onestamente, io non sono mai andato ad usare tutti quei minuti, SMS e giga, quindi in pratica il cambio non mi tocca. 

Ma è una questione di principio: se vuoi mantenere le stesse condizioni, cara Vodafone, come mi cambi del 8.6% il corrispettivo da pagare, così mi cambi dell'8.6% i minuti, SMS e giga dell'offerta, in modo da darmi LO STESSO servizio come io pago a te LA STESSA cifra.

Vi prego di notare che la cosa è valida per tutte le offerte con traffico incluso, mentre (se non faccio errori stupidi) è assolutamente ininfluente per tutti i contratti a consumo o flat.

Non so come si comportano gli altri operatori. Io non credo di lasciare Vodafone in quanto ho delle offerte che gli altri non fanno, tuttavia, essendo un rompiscatole nato, li tempesterò fino a quando riuscirò ad ottenere almeno una risposta degna di questo nome…

Ciao!

UPD
La TIM ha pubblicato queste informazioni (https://www.tim.it/adeguamento-legge-172-mobile), ovvero nel momento in cui alzano il costo mensile per dare una spesa annua uguale, alzano anche il traffico incluso per dare in 12 mensilità lo stesso che in 13 periodi. La cosa corretta da fare...
UPD 2/2/2018: Tiscali invece pare abbia deciso di passare alla tariffazione mensile senza cambiare il canone, quindi tagliando del tutto una rata. (http://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/telefonia/2018/02/02/news/tiscali_scelta_in_controtendenza_tariffe_mensili_e_senza_rincari-187872391/ )


lunedì 8 gennaio 2018

L'anno è nuovo. E le bufale?

Iniziamo un nuovo anno, che ci auguriamo migliore del precedente, ma temo che le bufale saranno solo variazioni di quelle di sempre, purtroppo…
La ‘notiziona’ del primo gennaio è l’obbligo di far pagare ai consumatori anche i sacchettini usati per la pesa di frutta e verdura. Ovviamente si tratta di una tassa (???) introdotta per favorire l’amico del governo di turno (!!!). L’evidente ovvietà che quei sacchetti li abbiamo sempre pagati, e che la legge (legata ad una direttiva europea) non fa altro che rendere evidente un costo per stimolare un uso consapevole della plastica non scalfisce le granitiche certezze di chi ha deciso che esiste il complotto, sempre!
Non che manchino i punti dolenti della normativa (sembra sia impossibile scrivere in modo chiaro leggi del tutto sensate), ma vale sempre il concetto che prima di fidarsi dell’interpretazione del politico di turno è opportuno leggersi le fonti, nel caso specifico la direttiva 2015/720 (1), scritta dalla comunità europea sulla base di disposizioni italiane sull’ambiente che all’epoca erano all’avanguardia. Peccato che poi ci dimentichiamo di ratificare le direttive… e dobbiamo fare le cose di corsa.
Inoltre questa direttiva integra una legge precedente, quella che negli anni Novanta obbligò i supermercati a farci pagare i sacchetti della spesa. Anche allora ci furono lamentele, ma senza il supporto di Internet e dei social non ebbero l’impatto che vediamo oggi.
Cambiamo sacchetto, pardon, argomento: il CICAP ha pubblicato l’annuale verifica delle previsioni astrologiche (2). Non vi stupirà scoprire che anche nel 2017 le diverse catastrofi e fini del mondo annunciate non si sono avverate, mentre nessuno ha predetto l’attentato di Manchester o la terza gravidanza di Kate Middleton. O meglio, essendo gli oroscopi scritti volutamente in maniera fumosa, qualcuno può anche vantare qualche opinabile previsione, visibile solo a posteriori. Eh, in quel modo son capaci tutti!
Indiscrezione di fine 2017: pare che il presidente USA abbia deciso di ridurre l’estensione di alcune riserve naturali americane (3), in modo da poterne sfruttare le risorse. Spero non sia vero, in quanto in generale stiamo sfruttando troppo il nostro povero pianeta, e dovremmo usare meglio le risorse che abbiamo senza cercarne altre. Magari pagare i sacchetti ci renderà un po’ più consapevoli…
Gli amici del CICAP Piemonte hanno iniziato a pubblicare delle brevi news tratte dall’archivio dell’associazione, ribattezzate ‘Giandujotti scettici’. Ed il secondo ‘cioccolatino’ (4) tratta di un vecchio caso avvenuto a Novi Ligure nel 1937: alberi luminosi! La spiegazione esisteva, e fu data dall’Istituto Botanico di Torino… ma vi lascio il piacere di svelare l’arcano leggendo il giandujotto oppure quanto verrà pubblicato sul prossimo numero de Il Novese.
E per finire, vi anticipo che venerdì 19 gennaio avremo una Razionale Alcoolica su un tema da paura (5): i vampiri! Come al solito ci ospita il Dorian Gray Bistrot in via Roma a Novi Ligure, ed introdurrà la serata Cinzia Catalani, psicologa di Torino appassionata di temi horror.
Alla prossima!

venerdì 29 dicembre 2017

Messaggio di fine anno...

E' stato un anno interessante, anche se non ho scritto molto, solo una trentina di post.

Ho festeggiato i miei 55 anni, i 33 anni di matrimonio con quella santa che mi sopporta, la maggiore età di quello spilungone di nostro figlio, che non è più 'il clone', ora ha un'impronta decisamente personale. Ah, anche 10 anni di blog!

Dopo un decennio quale socio CICAP, ho finalmente partecipato al convegno nazionale a Cesena, grande spettacolo di scienza!

A Novi abbiamo iniziato a fare incontri della serie 'Razionale Alcoolica', che si sono dimostrati divertenti. Per contro non abbiamo avuto conferenze in biblioteca, soprattutto per mancanza di punti in comune tra quello che avrei potuto proporre e quello che il pubblico novese preferisce (ma io non ci riesco proprio a parlare di medicina quantistica o di fiori di Bach come se fosse roba seria...).

Una cosa non è cambiata: continuo ad amare quella stupenda cosa chiamata SCIENZA, che ci permette di crescere e progredire. Se non sapete di che parlo, fatevi un regalo: guardate la serie di documentari 'COSMOS'. La trovate su NETFLIX, e la danno in replica su FOCUS.

Vi auguro un 2018 pieno di meraviglia per l'universo.


venerdì 8 dicembre 2017

Cattiva informazione

Recentemente, pur senza volere, su una pagina Facebook novese ho scatenato quella che è stata definita ‘the honey war’. La causa scatenante è stata la mia richiesta delle fonti usate per scrivere un articolo che decantava le virtù di un particolare tipo di miele. Non voglio parlare delle proprietà del miele, discorso comunque complesso ed affascinante, quanto del punto del contendere con l’autrice che pare aver preso la richiesta di fonti come critica al suo articolo.
Perché le fonti sono importanti, e dovrebbero sempre essere citate? Semplicemente per permettere al lettore che voglia approfondire di valutare personalmente l’affidabilità della fonte stessa. E la valutazione delle fonti è uno dei compiti più difficili che chiunque voglia scrivere un articolo di tipo scientifico deve affrontare!
Facciamo un esempio: la famosa rivista scientifica ‘Chemical Fuffar International’ pubblica un articolo dove descrive l’uso di colonie di batteri bioluminescenti per l’illuminazione di edifici privati e pubblici, a firma del prof. John Motefreg della prestigiosa università di Nowhere.
Io a voi scrivo che uno studio ha dimostrato che possiamo usare i batteri per illuminare le case senza consumare energia (ma non vi dico dove lo ho trovato). Wow!!!
Ovviamente ho esagerato nel rendere chiaro che la rivista scientifica è falsa, il professore inesistente e l’università introvabile, ma purtroppo questo succede molto spesso. Ci sono molte ‘pseudoriviste scientifiche’ che pubblicano qualsiasi cosa, basta pagare (1), e ci sono numerosi siti web che millantano ‘prestigiosi centri di ricerche’, ‘importanti istituzioni internazionali’, dotati di ‘comitati scientifici di alto valore’, il tutto confezionato ad arte per supportare questa o quella tesi. Andando però a grattare, si scopre che di ‘prestigioso’ c’è ben poco, mentre abbondano le affermazioni senza prove.
A queste false riviste si aggiungono programmi TV molto poco seri che spacciano opere di fantasia come reali studi scientifici. Lasciando perdere Mistero e Voyager, un triste esempio viene da un canale TV che dovrebbe garantire un minimo di rigore scientifico, Discovery Channel, che ha trasmesso una ’docu-fiction’ sulle sirene. Il link a questa trasmissione sul loro sito non è più funzionante, ma ci sono diversi blog (2 e 3) che hanno parlato della cosa, e in termini abbastanza schietti…
Non parliamo poi delle trasmissioni di pseudo-giornalismo che, per inseguire audience, confezionano servizi terrorizzanti, e distanti anni luce dalla verità. Un esempio recente è il ‘servizio’ fatto da Nadia Toffa delle Iene dove paragona gli esperimenti fatti al Gran Sasso (4) al disastro nucleare di Fukushima. Non so se la Toffa ha fatto coscientemente pessima informazione, oppure se ha solo dimostrato di non avere idea di quello che sta facendo questo gioiello (5) della ricerca italiana ed internazionale…
Insomma, parlare di scienza è difficile, ci sono tanti studi, tante ricerche e spesso quello che arriva al pubblico è parziale, distorto o esagerato. Per noi cittadini può essere un grosso problema poter distinguere da stupidaggini e vera scienza. L’unico consiglio che mi permetto di dare è di cercare sempre le fonti, e di rivolgersi a riviste e siti che hanno una consolidata tradizione e reputazione di correttezza, come il CICAP (6), Oggiscienza (7), Le Scienze (8). Anche loro sbagliano, ma quando succede lo ammettono e ritrattano, e soprattutto mettono le fonti!
A proposito dei batteri bioluminescenti che ho citato prima: esistono, anche se non servono ad illuminare casa, e gli studi sulla GFP (proteina fluorescente verde) hanno fatto vincere il Nobel per la chimica del 2008 a Shimomura, Chalfie, and Tsien (9). Quelli sono studi veri, pubblicati su riviste serie, riproducibili e giustamente premiati!
Buone Feste ed alla prossima!
P.S.: aggiungo il mio personale plauso ai ragazzi della 5° E del Liceo Amaldi per la loro decisione di vaccinarsi in massa contro l’influenza per difendere il loro compagno che ha un sistema immunitario molto debole per le cure antitumorali che sta facendo (10). Bravissimi!!!
Foto tratta dalla presentazione del Dott. Tsien disponibile nel sito del premio Nobel.
  1. https://www.wired.it/scienza/lab/2013/12/27/le-migliori-bufale-scientifiche-del-2013/
  2. https://emiliogiulio.com/2013/06/24/sirene-il-mistero-svelato-e-la-bufala-servita/
  3. https://attivissimo.blogspot.it/2013/09/antibufala-scoperta-da-un-documentario.html
  4. https://oggiscienza.it/2017/12/04/esperimento-sox-laboratori-nazionali-gran-sasso-sicuro/
  5. https://oggiscienza.it/2017/12/05/esperimento-sox-laboratori-gran-sasso/
  6. https://www.cicap.org/n/index.php
  7. https://oggiscienza.it/
  8. http://www.lescienze.it/
  9. http://home.sandiego.edu/~cloer/nobel08.html
  10. http://novionline.alessandrianews.it/novi-ligure/vaccini-153678.html

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