domenica 8 ottobre 2017

Il mondo quantistico

La parola ‘quantistico’ è molto di moda. La si può trovare usata negli ambiti più disparati, ed in generale trovo che sia un ottimo indicatore per identificare pagine web, gruppi Facebook, blog o libri che parlano di supercazzole.

Io non sono un esperto di fisica, ma per curiosità personale ho letto parti di uno dei testi più importanti sulla meccanica quantistica, ‘Quantum Mechanics’ di L. Ballentine, liberamente disponibile in rete (1), e credo di riuscire almeno a distinguere gli usi propri del termine ‘quantistico’ da quelli impropri.

Da quanto ho capito, non c’è bisogno di tirare in ballo la meccanica quantistica per le cose di tutti i giorni, dove basta usare la cara, vecchia fisica newtoniana, o al massimo la relatività di Einstein.
In alcuni ambiti, poi, la quantistica non ha proprio nulla da dire, se non aggiungere un velo di (pseudo) scientificità a teorie a dir poco farlocche.

Come ho detto, non sono un esperto di fisica né di meccanica quantistica (2), quindi quando incontro affermazioni che tirano in ballo questa importante branca della fisica vado a verificare. O meglio, cerco di verificare, in quanto non si tratta di materia facile, e tante idee comuni che circolano sull’argomento sono sbagliate, false o distorte.

Capire le ragioni del perché una dieta alimentare oppure una terapia medica vengano definite ‘quantistiche’ è al di là delle mie capacità, quindi sfrutto le competenze di amici che invece la meccanica quantistica la masticano, per studio o addirittura per lavoro.

Uno di questi amici, Enrico Gazzola (3), ha pensato bene di facilitarmi la vita scrivendo un libro, edito da C1V Edizioni nella collana Scientia et Causa, dal titolo ‘Il mondo quantistico: errate interpretazioni, teorie improbabili e bufale quantiche’ (4).

Non è il classico libro di divulgazione, ci sono già ottimi testi che spiegano in modo più o meno facile questo argomento ostico e le sue applicazioni. Enrico ha voluto invece essere, come dice lui, pignolo, ed ha scritto un libro dove vengono date le basi teoriche e la corretta terminologia usata nella fisica per chiarire i punti più facilmente fraintesi, per poi passare a esaminare gli argomenti portati da alcuni personaggi a supporto delle loro teorie o prodotti ‘quantici’ che, dopo aver approfondito un po’ la materia, si rivelano molto spesso, se non sempre, privi di fondamento.

Volendo essere un testo rigoroso e scientificamente corretto, e considerando l’argomento di alto livello, alcune parti del libro richiedono attenzione ed un minimo di buona volontà. Ma non dovete temere di trovarvi di fronte a pagine e pagine di formule incomprensibili! Ovviamente ce ne sono alcune, ma in generale il prodotto di Enrico è gradevole, scorrevole e alla portata di tutti, o almeno di tutti quelli che vogliono capire e non semplicemente credere all’imbonitore di turno.

Sono sicuro che, dopo aver letto l’ottimo libro di Enrico, anche voi storcerete spesso il naso nel leggere la parola ‘quantistico’ in rete e sui giornali...

Buona lettura!

  1. http://www-dft.ts.infn.it/~resta/fismat/ballentine.pdf
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Meccanica_quantistica
  3. https://www.researchgate.net/profile/Enrico_Gazzola
  4. http://www.c1vedizioni.com/il-mondo-quantistico

lunedì 2 ottobre 2017

Undoubtely, I'm a freak...

Senza dubbio sono strano. Non riesco ad appassionarmi alle sorti di una squadra di calcio, e le vicende amorose dei divi (spesso per me perfetti sconosciuti) mi lasciano indifferente, tanto per dirne due.
Trovo invece emozionante, intrigante, divertente, coinvolgente, interessante, aver partecipato al CICAP Fest 2017 , tre splendidi giorni tra magie, dimostrazioni, discussioni, incontri, spettacoli tutti a base di scienza, anzi di SCIENZA!
C’erano gli eventi principali al Teatro Bonci, e quelli secondari, ma certamente non meno splendidi ed interessanti al Palazzo del Ridotto. I workshop, i laboratori, la possibilità di fare due parole con personaggi più o meno noti, e la frustrazione (in senso buono) di non capire come ha fatto Raul Cremona a fregarti proprio sotto il tuo naso…
Purtroppo tanti pensano che la scienza sia noiosa… Panzane!!! La scienza è vita, la scienza è curiosità, la scienza è meraviglia, la scienza è anche una sala con 150 persone che assistono a bocca aperta, in un silenzio meravigliato, al vero racconto dell’autopsia di un vampiro…
Mi spiace solo di non essere capace a comunicare l’emozione profonda, ma soprattutto VERA di un convegno come questo. Ma forse non esistono parole per poterlo far apprezzare veramente, bisogna partecipare, esserci…
Grazie al CICAP che lo ha organizzato, e grazie a tutti gli ospiti e relatori che ci hanno emozionato, da Randi a Bencivelli, Silvan, Garattini, Angela, Pievani, Mentana, Gabbani (che ci ha mandato un video), e poi Vago, Ciarli, Castelli, Totaro, Borrini, Malvaldi, Garlaschelli, Annunziata, De Vincentis…

giovedì 14 settembre 2017

Autocertificazioni per le vaccinazioni obbligatorie

Quanto segue è valido per la Regione Piemonte, e per la Provincia di Alessandria in particolare, ma il concetto (con le varianti del caso) è valido a livello nazionale.
Secondo la recente normativa, i bambini nati dal 2012 al 2017 non in regola con le vaccinazioni obbligatorie non possono essere ammessi alle scuole dell’infanzia (asili nido e scuole materne), mentre i ragazzi da 6 a 16 anni (nati dal 2001 al 2011) non vaccinati, possono frequentare la scuola dell’obbligo, ma i genitori o i tutori legali sono passibili di sanzioni pecuniarie.
Sono obbligatori per i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni i seguenti vaccini:
  • per i nati dal 2001 al 2016: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antipertossica, antiepatite B, anti HIB, antimorbillo, antiparotite, antirosolia;
  • per i nati nel 2017: tutte quelle menzionate, e l’antivaricella.
Chi riceve la lettera dell’ASL AL dovrà presentarsi nella data, nell’orario e nel luogo specificato per eseguire le vaccinazioni mancanti; qualora l’appuntamento coincida con una data successiva all’inizio delle lezioni, dovrà essere compilata la dichiarazione di intenti presente su una delle due copie della convocazione e consegnata alla Scuola entro il 10 settembre (per i bambini che frequentano l'asilo nido e la scuola materna) ed entro il 31 ottobre (per i bambini e ragazzi che frequentano tutte le altre scuole). Tale dichiarazione sarà sufficiente a testimoniare la volontà dei genitori di aderire all’invito dell’ASL.
Chi non riceve alcuna comunicazione dall’ASL AL entro il 31 agosto 2017, (cioè i bambini in regola col calendario vaccinale) dovrà compilare l’autocertificazione sul modulo reperibile sul sito http://www.aslal.it/obbligo-vaccinale-in-arrivo-le-lettere-dinvito e consegnarla alla Scuola entro il 10 settembre prossimo.
Entrambe le autocertificazioni sono documenti idonei per l’ammissione a scuola.
Pertanto NON SARA’ NECESSARIO RICHIEDERE ALLE SEDI VACCINALI ALCUN CERTIFICATO DI VACCINAZIONE.
Sarà cura dell’ASL la puntuale verifica delle autodichiarazioni.
Ecco un esempio di modello di autocertificazione:
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AUTOCERTIFICAZIONE
(Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
Il/La sottoscritto/a .......................………………………………………………………………………….
Nato/a a ………………………………………................................... il ……………………………………
Residente a ……………………………………… Via ……………………………………………...N° ………
ASL di appartenenza…………………………………..
Consapevole delle responsabilità penali dovute a false dichiarazioni,
DICHIARA
di non aver ricevuto convocazione dalla ASL come previsto dalla disposizione regionale n.15657/A14000 del 18.07.2017,
e che il proprio figlio/a…………………………………………………………………………………………..
è in regola con il programma vaccinale vigente.
Luogo e data………………………………………………
In fede
………………………………………………………………………….
(allegare fotocopia di un documento di identità del dichiarante)

Vaccini e scuola

C'è una legge che impone 10 vaccinazioni obbligatorie, senza le quali i bambini NON possono essere ammessi a scuola.
Diciamo subito che in un mondo ideale, senza spacciatori di balle, senza siti web che diffondono paure insensate, con genitori correttamente informati, non ci sarebbe bisogno di una legge dello stato per obbligare le famiglie a fare quello che è in assoluto il meglio per i loro figli: vaccinarli contro tutte le malattie possibili.
Beh, proprio tutte no... alcuni vaccini hanno senso solo in casi particolari, come il Rotavirus, ma i 10 resi obbligatori sono la base minima per la salvaguardia della salute di tutti.
Purtroppo viviamo in un mondo imperfetto, e le paure irrazionali diffuse da individui senza scrupoli hanno fatto danni, perché non tutti i genitori hanno le competenze per poter distinguere tra vero e falso. A questo si aggiunga una generale diffidenza nei confronti del 'potere', comprensibile visti gli scandali che ci sono stati anche in campo medico, e il naturale impulso a difendere i nostri figli da tutto quanto noi percepiamo come 'pericolo'... ed ecco che, per garantire la salute di tutti, si deve obbligare a vaccinare con una legge...
C'è una legge, e deve essere rispettata. Anche perché la maggior parte delle obiezioni (praticamente tutte) che ho sentito fare da chi è contro i vaccini sono del tutto false, o quanto meno basate su forzature di problemi marginali.
Quindi mi permetto di ribadire alcuni punti critici, e spero che possano servire ai dubbiosi per prendere una decisione.
La prima cosa è che in ogni caso la vaccinazione è un atto medico, e come tale NON è esente da rischi. Queste 'reazioni avverse', non solo per i vaccini ma per tutti i medicinali, sono costantemente monitorate dalle autorità sanitarie, e sono comunque di gran lunga più RARE e MENO DANNOSE dei problemi che si potrebbero avere a contrarre la malattia dalla quale il vaccino protegge. A questo link potete trovare una interessante tabella comparativa: http://vaccinarsi.blogspot.it/2012/06/la-sicurezza-del-vaccino-mpr-morbillo.html
Veniamo adesso, in sintesi, ad alcune delle più diffuse false credenze sui vaccini, e vi invito ad approfondire a questo link http://www.vaccinarsi.org/contro-la-disinformazione/.
“Le malattie sono inventate da BIG PHARMA per vendere i vaccini”
FALSO! Le malattie infettive sono vecchie come il mondo! Leggendo un qualsiasi testo di storia della medicina risulta evidente che le malattie infettive esistono da quando è esistito l’uomo. Inoltre 'big pharma' guadagnerebbe di più a vendere le cure per le malattie che i vaccini che le prevengono. Guardando i bilanci delle case farmaceutiche, si vede che i vaccini sono una quota minoritaria.
“Sono migliaia le malattie indotte dai vaccini”
FALSO! La maggior parte dei vaccini è costituito da particelle uccise o inattivate e quindi non si capisce come potrebbero indurre malattie infettive, per i vaccini vivi attenuati nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile il contagio da soggetto e soggetto e comunque non è mai stata segnalata in maniera scientifica una epidemia infettiva da vaccino.
"Con i vaccini ci iniettano microspie che ci controllano“
FALSO! Questa affermazione è un’assurdità sia tecnica che teorica!
“E’ meglio prendere la malattia naturale piuttosto che vaccinarsi”
FALSO! La vaccinazione è nata per garantire alla popolazione protezione verso alcune malattie infettive (immunità). La differenza tra la vaccinazione e l'infezione naturale sta nel rischio che si paga per ottenere questa immunità. Il prezzo pagato per la vaccinazione è l'inconveniente di diverse iniezioni e il rischio, più frequente, di un braccio dolorante e arrossato, malessere, febbricola. Il prezzo pagato per una singola infezione naturale è notevolmente superiore: si corre il rischio di paralisi per infezione da polio, di ritardo mentale per infezione naturale da Hib, di cirrosi epatica per infezione da virus dell'epatite B, di sordità per infezione da parotite, di polmonite per infezione da varicella. Il rischio che si corre contraendo l’infezione naturale è molto più alto del rischio legato alla vaccinazione (http://www.vaccinarsi.org/vaccini-disponibili/vantaggi-rischi-vaccinazioni/rischi/rischi-reali-connessi-alle-vaccinazioni.html).
“I vaccini sono armi di distruzione di massa”
FALSO! Le malattie infettive, non i vaccini, sono potenziali armi di distruzioni di massa tantoché nel caso del bioterrorismo si teme che vengano introdotti batteri e virus letali a scopo di guerra biologica. I vaccini al contrario sono prodotti e preparati proprio per contrastare questo potenziale rischio. I dati dimostrano come i vaccini hanno debellato o ridotto drasticamente alcune importanti malattie infettive e quindi possono essere annoverati fra le scoperte che più hanno contribuito a migliorare la salute dell’umanità.
“Mostruosità come la vaccinazione non sono fondate sulla scienza ma sul denaro vaccini servono a generare e mantenere il mercato dei malati, tanto caro a BIG PHARMA”
FALSO! La costruzione di un vaccino prevede un percorso lunghissimo, estremamente controllato, con il coinvolgimento di Comitati Etici, enti regolatori esterni, sorveglianza di tutti gli avventi avversi anche minimi, con un livello di attenzione molto superiore a qualsiasi farmaco immesso in commercio. I vaccini sono destinati essenzialmente a persone sane e non malate e quindi questo è in contrasto con il fatto di “ mantenere il mercato dei malati”. Infine assurdo pensare che al giorno d’oggi vengano fatte investimenti colossali per cercare vaccini su malattie che non esistono solo con lo scopo di crearle!
“I Germi non sono la causa delle malattie”
FALSO! I germi sono organismi piccolissimi che possono essere visti soltanto con il microscopio. Essi comprendono vari microrganismi quali batteri, virus, funghi e alghe. Non tutti i microrganismi sono causa di malattia ossia patogeni. Alcuni svolgono un’azione utile; ad esempio alcuni batteri producono vitamina K nell'intestino oppure competono con i batteri patogeni proteggendo così il nostro organismo. Altri germi, invece, sono patogeni e possono determinare l’insorgenza di malattie nell’uomo. Questi germi sono descritti sin dall’antichità; ad esempio in un papiro egizio c’è un’accurata descrizione di un caso di tetano seguita a una ferita alla testa. Se si escludono i germi patogeni che cosa provocherebbe le malattie infettive? La “mala aria” come pensavano prima che  gli studi di Alphonse Laveran comfermati da Ettore Marchiafava e Angelo Celli nel 1885, identificassero il Plasmodium, responsabile della Malaria, trasmesso dalle zanzare anopheles?
Ecco qualche altro link per chi volesse - e spero che vogliate - approfondire!
A presto!

venerdì 8 settembre 2017

Quando gli scienziati si divertono

Tutti che gli scienziati, oltre a non essere infallibili (soprattutto fuori dal loro campo di specializzazione), sono esseri umani che amano divertirsi. E magari prendere in giro le stesse istituzioni scientifiche (o che vorrebbero esserlo).

L’amico Pellegrino Conte, ordinario di chimica a Palermo, ha pubblicato nel suo sito alcuni scherzi (1), da cui ho estratto gli esempi che seguono. Ovviamente vi rimando all’originale per quattro risate sulla scienza…

Nel 2005, David Mazieres e Eddie Kohler, due ricercatori Statunitensi, scrissero un articolo dal titolo “Get me off Your Fucking Mailing List” (toglietemi dalla vostra maledetta lista di posta).
Come ogni buon articolo scientifico, aveva un abstract, una introduzione e diversi altri paragrafi. A parte abstract ed introduzione, tutti gli altri paragrafi erano intitolati “Get me off Your Fucking Mailing List”, e tutto il testo di ogni singolo paragrafo e di ogni figura era solo ed esclusivamente “Get me off Your Fucking Mailing List”.

Peter Vamplew, un ricercatore dell’Università di Vittoria in Australia, pensò bene di inviare, per scherzo, il lavoro di questi due suoi colleghi alla rivista open access International Journal of Advanced Computer Technology, particolarmente molesta in quanto a spam. Con enorme sorpresa, dopo qualche tempo, arrivò la lettera di accettazione del lavoro con la richiesta della tassa di pubblicazione (qualcosa come 150$) come contributo per la pubblicazione open del lavoro accettato, classificato dal revisore come 'Molto buono'...

Una cosa molto interessante evidenziata da questo scherzo è che ci sono riviste scientifiche serie, che verificano davvero i lavori pubblicati (e che di solito non chiedono pagamenti per pubblicare), e riviste che sembrano scientifiche, che fanno finta di verificare gli articoli, e pubblicano qualsiasi fesseria, basta pagare...

La prossima volta che qualcuno vi dice 'è vero, lo ho letto su una rivista scientifica', chiedetegli quale e controllate a quale categoria appartiene.

Sempre tra gli scherzi pubblicati sul sito di Pellegrino, ho scoperto un caso di controspionaggio basato sulle... carote!
Pare che i Tedeschi fossero alla ricerca dei motivi per cui i piloti della RAF fossero superiori a quelli della Luftwaffe. Il motivo era ovviamente l'uso del radar, che consentiva di “vedere” gli aerei nemici molto tempo prima del loro arrivo nei pressi delle bianche scogliere di Dover.
Ma il radar ed il suo uso in campo bellico era un segreto militare e doveva essere protetto! Cosa inventò il controspionaggio Inglese? Approfittando delle delucidazioni biochimiche in merito ai processi della visione e dal ruolo svolto dal beta-carotene come precursore del retinolo, le spie Inglesi sparsero la voce che la superiorità in battaglia dei piloti della RAF fosse dovuta alla loro alimentazione a base di carote, che potenziavano la vista dei militari che, per questo, erano in grado di individuare gli aerei nemici da più lontano.

Esiste poi un’istituzione che da anni assegna l’ambito premio Ig® Nobel, assegnato a ricerche che ‘prima fanno ridere, e poi pensare’. Qualche esempio tratto dalle premiazioni 2016, prima di rimandarvi per tutti i dettagli all’articolo di Wired (2) oppure al sito ufficiale del premio (3, in inglese).

Il premio IgNobel per la riproduzione è andato al defunto Ahmed Shafik, egiziano, “per aver studiato l’effetto di pantaloni di poliestere, di cotone o di lana sulla vita sessuale dei ratti”. In particolare, si tratta di un lavoro scientifico il cui autore, per l’appunto, ha esaminato il comportamento sessuale di 75 ratti, la metà dei quali aveva indossato dei “pantaloni” di diversi fogge e tessuti. Lascio a voi scoprire i risultati.

C’è qualcuno che deve aver preso sul serio il paradosso di Epimenide di Creta, che ebbe a dire “Tutti i cretesi sono bugiardi”, donde l’impasse – se dice il vero, anche lui è bugiardo, dunque non può dire il vero, eccetera eccetera. Evelyne Debey e colleghi, della University of Amsterdam e di altri istituti di ricerca, hanno pubblicato uno studio “in cui hanno chiesto a un migliaio di bugiardi quanto spesso mentissero, trovandosi poi nella condizione di decidere se credere a tali bugiardi”. IgNobel per la psicologia assegnato per acclamazione.

Chiudo con il premio IgNobel per la letteratura, che è andato allo svedese Fredrik Sjoberg, autore di un mirabile compendio autobiografico in tre volumi in cui ha raccontato con dovizia di particolari il piacere che si prova nel collezionare mosche morte e mosche non ancora morte. Il libro si chiama, poco sorprendentemente, “L’arte di collezionare mosche” ed è stato pubblicato nel 2004 in Svezia. “Tutti nell’intimo siamo collezionisti di mosche, anche se non ce ne siamo mai accorti”.

Buon Settembre a tutti!

  1. http://www.pellegrinoconte.com/category/scherzi/
  2. https://www.wired.it/scienza/lab/2016/09/23/ignobel-2016-premi-pazzi-scienza/
  3. http://www.improbable.com/ig/winners/

sabato 8 luglio 2017

Un drago nel mio garage.

Il mondo è pieno di cose fantastiche a cui dobbiamo – o vogliamo – credere anche se non esistono prove verificabile della loro esistenza. In questa mia rubrica ho parlato di tante di queste cose, cercando di proporvi la mia modesta voce critica.

Cosa è vero e cosa è falso? Un grande astrofisico e meraviglioso divulgatore, Carl Sagan, scrisse il brano che vi propongo oggi, e che spiega in modo semplice come decidere se una cosa è vera o falsa.

Buona lettura.


Brano pubblicato in rete all’indirizzo https://www.uaar.it/ateismo/contributi/01.html, tratto dal libro di Carl Sagan “Il mondo infestato dai démoni. La scienza e il nuovo oscurantismo”, Baldini & Castoldi 1997.

«Nel mio garage c’è un drago che sputa fuoco».

Supponiamo (sto seguendo un approccio di terapia di gruppo praticato dallo psicologo Richard Franklin) che io vi dica seriamente una cosa del genere. Senza dubbio voi vorreste verificarla, vedere il drago con i vostri occhi. Nel corso dei secoli ci sono state innumerevoli storie di draghi, ma nessuna vera prova. Che opportunità fantastica!

«Ce lo mostri», mi dite. Vi conduco nel mio garage. Voi guardate e vedete una scala, dei barattoli vuoti, un vecchio triciclo, ma nessun drago. «Dov’è il drago?» chiedete. «Ah, è proprio qui», vi rispondo, facendo dei cenni vaghi. «Dimenticavo di dirvi che è un drago invisibile». Voi proponete di spargere della farina sul pavimento del garage per renderne visibili le orme. «Buona idea», dico io, «ma questo è un drago che si libra in aria».
Allora proponete di usare dei sensori infrarossi per scoprire il suo fuoco invisibile. «Idea eccellente, se non fosse che il fuoco invisibile è anche privo di calore». Voi proponete allora di dipingere il drago con della vernice spray per renderlo visibile.
«Purtroppo, però, è un drago incorporeo e la vernice non fa presa su di lui». E così via. A ogni prova fisica che voi proponete, io ribatto adducendo una speciale spiegazione del perché essa non funzionerà.

Ora, qual è la differenza fra un drago volante invisibile, incorporeo, che sputa un fuoco privo di calore e un drago inesistente? Che senso ha la mia asserzione dell’esistenza del drago se non esiste alcun modo per invalidarla, alcun esperimento concepibile per confutarla? Il fatto che non si possa dimostrare che la mia ipotesi è falsa non equivale certo a dimostrare che è vera. Le affermazioni che non possono essere sottoposte al test dell’esperienza, le asserzioni non «falsificabili», non hanno alcun valore di verità, per quanto possano ispirarci o stimolare il nostro senso del meraviglioso. Quello che io vi chiedo, dicendovi che nel mio garage c’è un drago, è in pratica di credermi sulla parola, in assenza di alcuna prova.

L’unica cosa che voi avete realmente appreso dalla mia affermazione che nel mio garage c’è un drago è che c’è qualcosa di strano nella mia testa. In assenza di alcuna prova fisica, voi vi chiederete che cosa mi abbia convinto. Penserete certamente alla possibilità che io abbia fatto un sogno o abbia avuto un’allucinazione. Ma allora, perché sto prendendo tanto sul serio la mia idea? Forse ho bisogno di aiuto. Come minimo, può darsi che io abbia gravemente sottovalutato la fallibilità umana.

Immaginiamo che, benché nessuno dei test dia esito positivo, voi vogliate rimanere scrupolosamente aperti a qualsiasi possibilità. Perciò non rifiutate decisamente la nozione che nel mio garage ci sia un drago che sputa fiamme, ma adottate semplicemente una posizione di attesa sospendendo il giudizio. Le prove esistenti sono fortemente contrarie all’ipotesi del drago, ma se ne emergeranno altre voi siete pronti a esaminarle e a vedere se vi convincono. Senza dubbio non sarebbe bello se io mi offendessi perché non mi credete; o se vi criticassi accusandovi di essere noiosi e privi di immaginazione, semplicemente per avere espresso il giudizio di «non dimostrato».

Immaginiamo che il responso dell’esperienza fosse stato diverso. Il drago è invisibile, va bene, ma lascia delle impronte sulla farina. Il rivelatore nell’infrarosso segnala che esso emana calore. La vernice spray permette di vedere una cresta dentellata che danza in aria. Per quanto scettici possiate essere stati in precedenza sull’esistenza dei draghi — per non parlare dei draghi invisibili — ora dovete riconoscere che qui c’è qualcosa e che ciò che si osserva sembra conciliarsi con un drago invisibile che sputa fuoco.

Consideriamo ora un altro scenario. Supponiamo che a sostenere la strana idea dell’esistenza dei draghi non ci sia solo io. Supponiamo che anche vari altri vostri conoscenti — tra cui persone che non si conoscono certamente fra loro — vi dicano di avere dei draghi nei loro garage, ma che in ogni caso le prove siano terribilmente elusive. Tutti noi ammettiamo che ci dà fastidio dover credere a una convinzione tanto strana e così mal sostenuta da prove fisiche. Nessuno di noi è pazzo. Noi ci chiediamo che senso avrebbe se in tutto il mondo dei draghi invisibili fossero effettivamente nascosti nei nostri garage, con tutti noi a crederci. Io penso che non sia così. Ma se tutti quei miti antichi dell’Europa e della Cina, dopo tutto, non fossero solo dei miti…

Meno male che adesso c’è chi dice di aver visto delle impronte nella farina. Quelle impronte, però, non si producono mai alla presenza di persone scettiche. Si presenta allora una spiegazione alternativa: a un attento esame appare chiaro che le orme potrebbero essere una contraffazione. Un altro entusiasta dei draghi si presenta con un dito bruciato e lo attribuisce a una rara manifestazione fisica del respiro infuocato del drago.

Anche questa volta, però, ci sono altre possibilità. È chiaro che per scottarsi le dita non occorre esporle all’alito infuocato di un drago invisibile. Tali «prove» — per quanto importanti possano considerarle i fautori dei draghi — non sono affatto conclusive.

Ancora una volta, l’unico approccio ragionevole consiste nel rifiutare provvisoriamente l’ipotesi dei draghi, nell’essere disponibili a valutare futuri dati fisici che dovessero presentarsi, e nel chiedersi per quale motivo un così gran numero di persone sobrie e sane di mente condividano la stessa strana illusione.

Da Alessandria News

mercoledì 14 giugno 2017

Novi d’Inchiostro – La Notte Bianca del Libro

Sabato 17 Giugno il Dorian Gray Bistrot Letterario (Via Roma 51, Novi ligure) festeggia la Notte Bianca del Libro con due incontri letterari.

Alle 18.30, Aperitivo Letterario
Il giornalista (ed amico) Andrea Vignoli presenta Lorenzo Robbiano uomo novese e scrittore storico.
Pilucchi novesi e vini azienda agricola Valditerra.

Alle 20.15, A Cena Con l’Autore
Claudio Casonato (si, io) porta in tavola il suo libro, “Le Piramidi le ha costruite Big Foot!

- Uovo primordiale su cerchio di grano
- Riso e Malva dell'antico Egitto
- Tagliata di Bigfoot con funghi rucola e noci
- Dolce Maya cioccolato e peperoncino
Menù tutto compreso 25€.

Accompagnamento artistico “Swing and Blues Band
Luciano Bellini – contrabbasso
Mauro Delfino – pianoforte
Franco Crotti – tromba, trombone, voce.
Inoltre, dalle 21 alle 23, Apertura con visita guidata della Chiesa Storica di San Pietro, a cura del ‘Prevosto del 600’ Andrea Scotto.
Vi saranno narrate le avventurose vicende storiche di Contrada San Pietro.

Museo storico novese Solferino aperto

Fiera delle case editrici del distretto novese e degli scrittori novesi e non.
Edizioni epoké
Edizioni Vallescrivia
Casa editrice Litho
Puntoacapo editrice
Edizioni Joker
Zephyro Edizioni
Babalibri
Stefania Chiappalupi
Luca Cozzi

Fiera degli illustratori...
In collaborazione con la torre di carta

Per informazioni e prenotazioni: (+39) 339 39 58 744


giovedì 8 giugno 2017

Siamo a Giugno!

L’estate finalmente sta arrivando, il 28 Maggio c’è stata l’annuale festa dell’acqua di ACOS dove, come CICAP, abbiamo presentato qualche esperimento divertente, e, purtroppo, anche stavolta non mancherebbero spunti drammatici per spiegare ancora una volta che l’omeopatia si basa sul nulla. Continua la polemica sui vaccini, ma lascio perdere, tanto come la penso lo sapete e poi mi si alza la pressione…


Quindi vi vorrei segnalare una bella iniziativa di Rodolfo Rolando che, sul sito di QUERY, la rivista del CICAP, ha passato l’ultimo anno a pubblicare una rubrica (1) riportando, settimana per settimana, interessanti anniversari storici e scettici, da cui ho tratto le pillole che seguono.

Esattamente l’8 giugno del 1959, un sottomarino statunitense, l’USS Barbero, lancia un missile nucleare Regulus, puntando alla Base Navale Mayport, in Florida. La testata atomica è stata però sostituita con due casse marchiate col logo del Servizio Postale degli Stati Uniti. E' il primo esperimento riuscito di consegna postale missilistica; nonostante l’enorme rischio per la sicurezza e gli ingenti costi di utilizzo, l’allora Direttore Generale delle Poste Arthur Summerfield dichiarerà: “prima che l’uomo raggiunga la luna, la posta sarà consegnata a distanza di poche ore da New York alla California, dalla Gran Bretagna all’India o all’Australia, grazie ai missili postali. Siamo all’inizio di una nuova era”. Fortunatamente, l'esperimento finì poco dopo.

33 anni fa, il 6 giugno 1984, il russo Alexei Pajitnov pubblica il suo capolavoro, Tetris: un puzzle nel quale bisogna incastrare fra loro delle semplicissime forme bidimensionali. È un successo planetario, e a giovarne per primo sarà il regime sovietico, che manterrà i diritti per i primi dieci anni commerciali.

La metà del mese di giugno vede diversi eventi importanti in campo spaziale. Il 14 giugno del 1963 nasce a Parigi la European Science Research Organisation, per volontà di 10 paesi europei, fra cui Francia, Italia, Germania (federale) e Regno Unito. L’ente sarà il primo passo per la nascita dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che occuperà la stessa sede (a Nordwijk, in Olanda) nel 1975.

Il 14 giugno, peraltro, è già un anniversario interessante: solo tredici anni prima, nel 1949, Albert II – un Macaco Rhesus – raggiunge un’altitudine di 134 chilometri a bordo di un razzo V-2. È il primo primate a raggiungere lo spazio; prima di lui, Albert I era soffocato nel tentativo di compiere la stessa missione. Albert II morirà tristemente al rientro del vettore, a causa del malfunzionamento del paracadute. Bisognerà aspettare il 1961 perché Gagarin conquisti il primato umano, e il 16 giugno del 1963 per la prima donna, Valentina Tereshkova, a bordo della Vostok 6. Dall’altra parte della cortina, aspetteranno altri vent’anni: il 18 giugno del 1989 sarà la statunitense Sally Ride a raggiungere lo spazio con il Challenger. Solo cinque giorni prima, il 13 giugno del 1989, il Pioneer 10 ha lasciato l’orbita di Nettuno, l’ultimo pianeta del Sistema Solare (per chi ha accettato la decisione che Plutone sia un pianeta nano): è il primo oggetto prodotto dall’uomo ad abbandonare l’area dei pianeti.

La fine del mese di Giugno vede alcuni anniversari importanti. Bill Clinton e Tony Blair annunciano al mondo, il 26 giugno 2000, la prima bozza della mappatura dell’intero genoma umano; può sembrare un lavoretto da niente, ma – quando sarà completato tre anni più tardi – si tratterà della mappatura di 3,2 miliardi di coppie di basi di DNA, contenenti circa tre decine di migliaia di geni.

Numeri irrisori, se paragonati a quelli dei codici a barre presenti sul pianeta: il 26 giugno del 1974 viene utilizzato per la prima volta l’Universal Product Code, lo standard di utilizzo dei codici a barre per la distribuzione di prodotti commerciali. Per la precisione, alle 8:01 del mattino a Troy, nell’Ohio, Clyde Dawson porge alla cassiera Sharon Buchanan una confezione multipacchetto di gomme da masticare Wrigley’s Juicy Fruit, per una spesa di 67 centesimi di dollaro. Può sembrare un momento insignificante della storia, ma che in realtà cambierà la vita di tutti, almeno quanto lo ha fatto prima (e lo farà) il telefono, installato commercialmente per la prima volta a Hamilton, in Canada, il 20 giugno 1877, dal suo inventore, Alexander Graham Bell (senza dimenticare l’ALTRO inventore del telefono, Antonio Meucci). Più recente è il volo riuscito del pilota civile Mike Melvill al comando dello SpaceShipOne il 21 giugno 2004, la prima navetta privata a conquistare la quota spaziale.

Il 25 giugno 1876 è l’anniversario della sconfitta di Little Bighorn, la battaglia in cui il tenente colonnello George Armstrong Custer perse la vita insieme alla quasi totalità dei suoi effettivi (parte di 5 squadroni del 7mo reggimento di cavalleria statunitense), per mano di nativi Sioux, Cheyenne e Arapaho. Gli indiani, sempre più schiacciati nei confini delle riserve, avranno la peggio nel lungo periodo, dimostrando però a Little Bighorn – come in altre battaglie meno celebri – di avere una capacità militare in grado di tenere testa all’esercito regolare americano.

Dimenticavo… sono aperte le iscrizioni al prossimo convengo nazionale del CICAP, rinominato CICAP-FEST (2), che si terrà al Teatro Bonci di Cesena dal 29 Settembre al 1° Ottobre. Fateci un pensierino, è un appuntamento che merita.

1. http://www.queryonline.it/category/storia-e-scetticismo-gli-anniversari/
2. http://cicapfest.it

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